Il job Act autonomi è legge

E’ stato approvato in via definitiva il disegno di legge c.d. Job Act del lavoro autonomo

Il Jobs Act Autonomi introduce una importante novità per i liberi professionisti: dal 2017 potranno dedurre integralmente, ai fini del calcolo del reddito, le spese di aggiornamento professionale, viaggio e soggiorno, fino a un tetto massimo di 10 mila euro all’anno (articolo 9 – “Deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente”).
Finalmente il legislatore interviene per eliminare il limite alla deducibilità delle spese di formazione per i professionisti che era, giustamente, contestato molto dagli avvocati, i quali, da un lato vedevano imporsi un costante aggiornamento e una formazione obbligatoria, dall’altro però vedevano limitata la possibilità di dedurre i costi sopportati per la formazione.
Con il testo approvato in via definitiva dal senato lo scorso 10/05/2017 si stabilisce, finalmente, la deducibilità integrale per le spese di formazione professionale entro il limite di 10 mila euro annui.
Si tratta di una previsione particolarmente efficace e di rilievo anche per il mondo dell’avvocatura e per il tirocinio forense.

Il praticante titolare di partita iva (che non si avvalga del regime forfettario) potrà infatti portare in deduzione l’intero costo del corso.
Le chanche di usufruire dei vantaggi della novità normativa sono, però, alla portata di tutti i praticanti avvocati!

Infatti alla medesima deducibilità può accedere (entro il predetto limite) lo studio legale che sostenga il costo di frequenza dei propri praticanti o collaboratori, in quanto strumentale e inerente l’attività dello studio stesso.
Quindi il praticante che riesca a coinvolgere una struttura legale di riferimento potrà ridurre in modo enorme l’impatto economico della sua partecipazione al corso di formazione.

Grazie a questo provvedimento il costo del corso di formazione è divenuto integralmente deducibile alla stregua di qualsiasi altra spesa inerente la professione.
Ciò significa che l'intero costo viene sottratto dal reddito complessivo e non contribuisce a formare il reddito imponibile.
Esempio
> reddito complessivo 100.000
> deduzione corso I&L - 2.000 (iva autonomamente detraibile)
> reddito imponibile 98.000
Il vantaggio, è dato dal fatto che, sulla cifra che viene portata in deduzione non è dovuto il pagamento di imposte e contributi cui è soggetto il reddito del professionista.
Tenuto conto che la pressione tributaria e contributiva per i professionisti è complessivamente di circa il 70% (*), sulla somma di euro 2000 le imposte e i contributi previdenziali da corrispondere all’erario ammonterebbero a circa euro 1300 e al professionista resterebbero quindi circa euro 700. La deduzione integrale del costo del corso (integrale deducibilità dell’IVA e applicazione dell’abbattimento pari al 70% dell’imponibile di euro 2000) (**) comporta, che i 1300 euro per imposte e contributi previdenziali non siano da corrispondere.
Ne consegue che la spesa effettiva per l’iscrizione al corso Ius & Law è riconducibile alla già indicata quota di euro 700.

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* Fonte Federconsumatori per l’anno 2015.
** Costo complessivo del corso (inclusa Iva) euro 2440 > incidenza del risparmio fiscale circa 70% (2440*70%=1708)> costo effettivo del corso euro 732 (2440-1708=732)

 

 

 

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