Videoscrittura all’esame avvocato 2026
Videoscrittura all’esame avvocato 2026: come prepararsi (anche) per il computer
Il cambiamento che spaventa (ma non dovrebbe)
La possibilità di svolgere l’esame di abilitazione forense al computer ha generato due reazioni opposte tra i candidati: entusiasmo da una parte (“finalmente non avrò più crampi alla mano”) e panico dall’altra (“ma io non so scrivere bene al computer”).
Entrambe le reazioni, però, partono da un presupposto sbagliato: che la videoscrittura sia un vantaggio o uno svantaggio intrinseco. La verità è più semplice e, allo stesso tempo, più complessa: la videoscrittura è uno strumento neutro. Può aiutarti o penalizzarti, a seconda di come ti prepari.
Il problema vero non è se l’esame sarà al computer o a mano. Il problema è che molti candidati si illudono che, siccome sanno digitare su WhatsApp o scrivere email, sapranno anche produrre un atto giudiziario o un parere legale di 8-10 pagine in 7 ore al computer. Non è così.
Digitare un messaggio veloce è un’attività completamente diversa dal comporre un elaborato giuridico strutturato. Cambia il ritmo, cambia la concentrazione richiesta, cambia persino il modo in cui organizzi i pensieri. E se non ti prepari per queste differenze concrete, il computer diventa un ostacolo invece che un aiuto.
Questo articolo non ti dirà se è “meglio” il computer o la mano. Ti spiegherà , invece, cosa cambia davvero quando scrivi al computer, come prepararti in modo intelligente, e soprattutto come evitare gli errori che penalizzano chi sottovaluta la videoscrittura pensando che sia “più facile”.
Perché alla fine, che tu scriva a mano o al computer, l’unica cosa che conta è il metodo. Il resto è solo un mezzo.
Le 5 differenze concrete (oltre la battitura)
Quando si parla di videoscrittura all’esame, la prima cosa che viene in mente è: “digito più velocemente di quanto scrivo a mano”. Vero, ma questa è solo la superficie. Le differenze vere, quelle che impattano sulla qualità del tuo elaborato, sono altre cinque.
- Velocità di scrittura vs velocità di battitura
Sì, è vero: quasi tutti digitano più velocemente di quanto scrivano a mano. Ma attenzione: digitare velocemente non significa produrre testo utile più velocemente.
Scrivere a mano ti costringe a rallentare, a pensare prima di tracciare le parole. Questo “freno” naturale può sembrare uno svantaggio, ma in realtà ti obbliga a selezionare meglio cosa scrivi. Al computer, invece, la facilità di battitura può ingannarti: scrivi molto, scrivi velocemente, ma non sempre scrivi cose rilevanti.
Il rischio concreto è questo: al computer tendi a “buttare giù” più testo del necessario, pensando di poterlo sistemare dopo. Ma il tempo per “sistemare dopo” spesso non c’è, e ti ritrovi magari con tante pagine da ridurre in poco tempo. Disastro garantito.
- Modifiche e correzioni
Al computer, cancellare e riscrivere è questione di un secondo. A mano, ogni correzione lascia un segno: una riga sopra una parola, una freccia, un asterisco. Questa differenza sembra un vantaggio della videoscrittura, e lo è… se la usi bene.
Il problema è che molti candidati usano la facilità di correzione al computer come scusa per scrivere senza pensare. “Tanto poi cancello e riscrivo”. Ma ogni volta che cancelli e riscrivi, perdi tempo. E se lo fai continuamente, quei secondi diventano minuti preziosi.
A mano, invece, sai che ogni correzione è “costosa”, quindi tendi a pensare di più prima di scrivere. Paradossalmente, questo ti porta a commettere meno errori concettuali.
- Organizzazione visiva
Quando scrivi a mano, hai una percezione fisica dello spazio. Vedi quanto hai scritto, vedi quanto manca alla fine della pagina, hai un senso “tattile” della struttura del tuo elaborato. Al computer, invece, vedi solo una finestra di testo scorrevole.
Questa differenza ha un impatto pratico: al computer rischi di perdere il senso delle proporzioni. Hai dedicato 3 pagine all’inquadramento normativo e solo mezza pagina alla questione principale? A mano te ne accorgi quasi subito, perché vedi fisicamente lo squilibrio. Al computer, invece, devi scrollare avanti e indietro per capire le proporzioni, e spesso te ne accorgi troppo tardi.
- Tipologia di affaticamento
Scrivere a mano per 7 ore stanca la mano, il polso, il braccio. Nessuno lo nega. Ma digitare per 7 ore stanca in modo diverso: affatica gli occhi (fissi sullo schermo), irrigidisce spalle e collo (postura statica), e può provocare mal di testa da schermo.
Non è “meglio” o “peggio”. È diverso. E se non sei abituato a digitare elaborati lunghi per ore consecutive, scoprirai questi problemi solo durante l’esame. Troppo tardi.
- Formattazione
A mano, la formattazione è basica: sottolinei, vai a capo, scrivi in maiuscolo. Al computer, invece, hai a disposizione grassetto, corsivo, elenchi puntati, rientri automatici. Sembra un vantaggio, ma in realtà è un’arma a doppio taglio.
Molti candidati perdono tempo a “sistemare” la formattazione invece di concentrarsi sul contenuto. Cambiano il carattere, centrano i titoli, uniformano i rientri. Tutto tempo sottratto al ragionamento giuridico. E alla commissione non interessa se il tuo parere è formattato come un documento professionale: interessa se hai risolto la questione.
La formattazione al computer è utile solo se è automatica e non ti fa perdere tempo. Altrimenti è solo distrazione.
I pro e i contro della videoscrittura
Facciamo chiarezza: quali sono i vantaggi reali della videoscrittura e quali sono i rischi concreti?
Vantaggi oggettivi
- Leggibilità garantita
Il tuo elaborato sarà perfettamente leggibile. Zero rischio che la commissione non capisca una parola perché hai una brutta calligrafia. Questo è un vantaggio innegabile, soprattutto per chi ha una grafia difficile. - Nessun crampo alla mano
Dopo 7 ore di scrittura a mano, la mano fa male. Al computer, questo problema non esiste. Il tuo polso ringrazia. - Riorganizzazione più semplice
Se ti accorgi che un paragrafo starebbe meglio in un’altra sezione, puoi spostarlo in 5 secondi. A mano, dovresti riscrivere tutto o fare un pasticcio di frecce e richiami. - Correzioni senza traccia
Cancelli un errore e nessuno se ne accorge. A mano, ogni correzione è visibile, anche se fatta bene.
Rischi nascosti
- Sovrapproduzione di testo inutile
La facilità di battitura ti spinge a scrivere di più, ma non necessariamente meglio. Rischi di produrre 10 pagine disorganizzate invece di 6 pagine strutturate. - Perdita di concentrazione
Lo schermo del computer è una fonte di distrazione continua: guardi l’ora, pensi a salvare il file, noti un errore di battitura e lo correggi anche se non era urgente. A mano, sei più “immerso” nel testo. - Dipendenza dalla tecnologia
Se il computer si blocca, se salta la corrente, se la tastiera non risponde bene, sei nei guai. A mano, l’unico problema possibile è finire l’inchiostro (e hai sempre una penna di scorta). - Affaticamento visivo progressivo
Dopo 5-6 ore davanti allo schermo, gli occhi iniziano a bruciare, la concentrazione cala, fai più errori. È un problema che molti sottovalutano.
Il verdetto: la videoscrittura è neutra
La videoscrittura non è né un vantaggio né uno svantaggio. È solo uno strumento. Se ti prepari bene, ti aiuta. Se la sottovaluti, ti penalizza.
Il candidato che pensa “so digitare, quindi sono a posto” è destinato a soffrire. Il candidato che si prepara in modo specifico per la videoscrittura, invece, può sfruttarla al meglio.
Come prepararti praticamente
Bene, ora sai cosa cambia davvero quando scrivi al computer. Ma come ti prepari in modo concreto? Ecco tre azioni pratiche che fanno la differenza.
1) Allenati a digitare elaborati lunghi
Non basta saper digitare velocemente. Devi allenarti a digitare elaborati giuridici lunghi, con la stessa lunghezza e complessità di quelli d’esame.
Cosa significa in pratica:
- Scegli una traccia (parere o atto)
- Impostati un timer di 7 ore
- Scrivi l’elaborato completo al computer, senza interruzioni
- Simula le condizioni d’esame: niente ricerche online, solo codice annotato
Così scoprirai i problemi reali: quando inizia a far male il collo, quando gli occhi si affaticano, quando perdi lucidità .
Se ti eserciti solo scrivendo a mano, e poi ti presenti all’esame al computer, sarà come guidare per la prima volta in autostrada il giorno della patente.
2) Impara la “digitazione strutturata”
La “digitazione strutturata” è scrivere al computer pensando già alla struttura finale del testo. Significa:
- Usare titoletti (anche solo “1. Premessa”, “2. Questione”, ecc.) fin da subito
- Andare a capo in modo logico, non casuale
- Numerare gli argomenti principali mentre scrivi
Questo approccio ti aiuta a mantenere il controllo visivo del tuo elaborato, anche se non hai la percezione fisica della carta.
Molti candidati scrivono al computer come se scrivessero su WhatsApp: un unico blocco di testo senza interruzioni. Risultato: dopo 4 pagine non sanno più dove sono, cosa hanno già scritto, cosa manca.
La digitazione strutturata previene questo problema.
3) Scorciatoie da tastiera essenziali
Imparare 4-5 scorciatoie da tastiera può farti risparmiare minuti preziosi. Ecco le più utili:
- Ctrl + C / Ctrl + V: copia e incolla (per spostare rapidamente un paragrafo)
- Ctrl + Z: annulla l’ultima modifica (se cancelli qualcosa per sbaglio)
- Ctrl + F: cerca una parola nel testo (utile per controllare se hai già citato un articolo)
- Ctrl + Home / Ctrl + End: vai all’inizio o alla fine del documento (per controllare rapidamente le proporzioni)
Non serve diventare un esperto di informatica. Bastano queste 4-5 scorciatoie per gestire meglio il testo durante l’esame.
Gli errori da evitare (5 trappole)
Ora vediamo i 5 errori più comuni che penalizzano chi scrive al computer senza essere preparato.
- Pensare che “più veloce” = “meglio”
Molti candidati si illudono che, siccome digitano velocemente, produrranno un elaborato migliore in meno tempo. Sbagliato.
La velocità di battitura è irrilevante se non hai chiaro cosa scrivere. Anzi, digitare velocemente senza una struttura precisa ti porta solo a produrre più confusione in meno tempo.
Il metodo viene prima della velocità . Sempre.
- Riscrivere continuamente
Al computer è facilissimo cancellare e riscrivere. Troppo facile. Molti candidati cadono nella trappola del perfezionismo: rileggono continuamente quello che hanno scritto, riformulano frasi, cancellano paragrafi interi.
Risultato: dopo 3 ore hanno scritto 2 pagine, riscritte 10 volte. E il tempo vola.
La regola è semplice: scrivi in avanti, non tornare indietro. Le correzioni si fanno alla fine, se c’è tempo. Durante la scrittura, vai avanti.
- Perdere la struttura
Come detto prima, al computer rischi di perdere il senso delle proporzioni. Scrivi, scrivi, scrivi… e poi ti accorgi che hai dedicato 4 pagine all’inquadramento normativo e mezza pagina alla soluzione del caso.
Per evitare questo errore, segna sempre visivamente le sezioni principali del tuo elaborato (con titoletti o numerazioni), e controlla ogni ora circa dove sei e cosa ti manca.
- Sottovalutare l’affaticamento visivo
Dopo 5 ore davanti allo schermo, gli occhi iniziano a fare male. La vista si annebbia, fai più errori di battitura, perdi concentrazione.
Molti candidati non si preparano a questo problema. Il giorno dell’esame, alla quinta ora, si rendono conto che non riescono più a fissare lo schermo. Troppo tardi.
Soluzione: durante le simulazioni, fai pause visive. Ogni ora, distoglie lo sguardo dallo schermo per 30 secondi, guarda lontano (fuori dalla finestra, ad esempio). Questo esercizio allena gli occhi a reggere lo sforzo prolungato.
- Non fare simulazioni complete
L’errore più grave: pensare di essere pronti per la videoscrittura senza averla mai provata in condizioni d’esame.
Le simulazioni sono fondamentali. E devono essere complete: 7 ore al computer, traccia completa, solo codice annotato. Niente mezze simulazioni da 3 ore o tracce semplificate.
Se non simuli, scoprirai i problemi solo il giorno dell’esame. E sarà troppo tardi per risolverli.
Come Ius&Law ti prepara per entrambi gli scenari
Arriviamo al punto: come ti prepari quando non sai se l’esame sarà al computer o a mano?
Molti candidati pensano di dover “scegliere” un metodo e allenarsi solo su quello. Ma questo approccio ha un difetto enorme: se la modalità d’esame cambia all’ultimo momento, sei nei guai.
Ius&Law ha scelto una strada diversa: l’alternanza programmata.
Non scegli tu, scegliamo noi (per renderti versatile)
Ecco come funziona concretamente: durante il corso intensivo PRO, non sei tu a decidere se scrivere a mano o al computer. È il programma del corso che alterna strategicamente le due modalità .
L’alternanza non è casuale. È decisa dai docenti in base a obiettivi didattici precisi: farti scoprire i punti deboli in entrambe le modalità , sviluppare versatilità , prepararti per qualsiasi scenario.
Perché l’alternanza funziona meglio di una scelta unica
Ci sono tre ragioni concrete per cui l’alternanza programmata è superiore a una preparazione monotematica:
- Sei pronto per qualsiasi scenario
Se ti alleni solo a mano e l’esame è al computer, sei svantaggiato. Se ti alleni solo al computer e l’esame è a mano, sei svantaggiato. Se ti alleni in entrambe le modalità , sei pronto comunque.
Sembra banale, ma molti candidati si giocano l’esame proprio perché si sono preparati solo in una modalità e poi si trovano a fare l’esame nell’altra.
- Scopri i punti deboli in entrambe le modalitÃ
Ogni candidato ha punti di forza e debolezze diverse. Alcuni scrivono meglio a mano perché sono più concentrati. Altri scrivono meglio al computer perché sono più veloci. Ma non lo scopri finché non provi entrambe.
Con l’alternanza programmata, scopri subito dove sei più forte e dove devi migliorare. E hai il tempo per correggere i problemi prima dell’esame.
- Sviluppi versatilità mentale
Passare dalla scrittura a mano alla videoscrittura ti obbliga a cambiare ritmo, a ripensare il tuo approccio, a essere più flessibile. Questa versatilità mentale è preziosa non solo per l’esame, ma per tutta la tua carriera forense.
Un avvocato deve saper scrivere bene in qualsiasi condizione: a mano, al computer, con poco tempo, con tanto tempo. L’alternanza ti allena proprio a questo.
Il metodo resta identico (cambia solo il mezzo)
Ecco il punto fondamentale: il metodo compositivo che impari con Ius&Law funziona identico sia a mano che al computer.
La struttura del parere è la stessa. L’approccio alla traccia è lo stesso. Il ragionamento giuridico è lo stesso. Cambia solo il mezzo fisico con cui produci il testo.
Questo significa che, una volta appreso il metodo, puoi applicarlo in qualsiasi modalità senza difficoltà . Non devi “re-imparare” nulla quando passi dalla penna alla tastiera.
Feedback personalizzato identico per entrambe le modalitÃ
Le correzioni che ricevi dai docenti sono identiche sia per gli elaborati scritti a mano che per quelli scritti al computer. Il focus è sempre sul metodo, sulla struttura, sulla capacità di risolvere il caso.
Non riceverai mai un feedback del tipo “hai scritto male al computer” o “dovresti scrivere più velocemente a mano”. Il feedback è sempre sul contenuto giuridico, non sul mezzo.
E le correzioni arrivano sempre in 4 giorni, indipendentemente dalla modalità di scrittura. Questo è il vero vantaggio competitivo di Ius&Law: feedback rapido e personalizzato, punto per punto, qualunque sia il mezzo che hai usato.
I materiali professionali funzionano per entrambe
I codici commentati che ricevi con il corso sono pensati per essere consultabili sia quando scrivi a mano che quando scrivi al computer. Le soluzioni giurisprudenziali sono strutturate nello stesso modo, il formulario ragionato è utilizzabile in entrambe le modalità .
Non devi comprare materiali diversi o studiare su fonti diverse a seconda della modalità d’esame. Tutto è integrato e coerente.
L’unica certezza: il metodo conta più del mezzo
Alla fine di tutto questo discorso, c’è una verità semplice: non importa se scrivi a mano o al computer. Importa se hai un metodo solido.
Un candidato con un metodo chiaro e una preparazione strutturata passerà l’esame sia scrivendo a mano che al computer. Un candidato senza metodo, invece, fallirà in entrambi i casi, indipendentemente dalla velocità di battitura o dalla calligrafia.
3 verità finali
- Il mezzo è neutro
La videoscrittura non è né un vantaggio né uno svantaggio. Dipende da come ti prepari. Se ti alleni in modo specifico, ti aiuta. Se la sottovaluti, ti penalizza. - L’alternanza ti rende forte
Prepararti sia a mano che al computer non è perdere tempo. È investire nella tua versatilità . E la versatilità è la migliore assicurazione contro gli imprevisti. - Il metodo vince sempre
Alla fine, l’esame premia chi ha un metodo compositivo solido, non chi digita più velocemente. La velocità senza metodo è solo confusione accelerata.
Pronto per qualsiasi scenario
Se stai cercando un corso che ti prepari per l’esame di abilitazione forense senza farti scommettere su quale sarà la modalità definitiva, Ius&Law è l’unica scelta sensata.
20 esercitazioni mirate (10 pareri + 10 atti), alternanza programmata tra scrittura a mano e videoscrittura, correzioni garantite in 4 giorni, feedback personalizzato punto per punto, metodo compositivo testato da oltre 20 anni.
Non scegli tu se scrivere a mano o al computer. Scegliamo noi per te, alternando strategicamente le modalità durante il corso. Perché alla fine dell’esame non importa dove hai poggiato la penna o le dita. Importa cosa hai scritto.
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