Due prove scritte in due giorni: come affrontare la nuova sfida dell’esame avvocato 2026
Se la riforma dell’esame di avvocato verrà approvata come previsto, i candidati della sessione 2026 si troveranno ad affrontare una sfida inedita: due prove scritte consecutive, in due giorni di seguito.
Parere motivato il primo giorno, atto giudiziario il secondo. Sette ore per ciascuna prova.
Una maratona che richiede non solo competenza giuridica, ma anche resistenza fisica, gestione dello stress e capacità organizzativa.
Analizziamo cosa significa concretamente questa novità e come prepararsi per affrontarla con sicurezza.
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Il nuovo format: cosa prevede la Riforma
Il Disegno di Legge delega attualmente in discussione parlamentare introduce un cambiamento radicale rispetto alle modalità dell’esame degli ultimi anni.
Dopo le prove semplificate del periodo post-pandemico (una sola prova scritta), si torna a un esame più articolato, ma con una struttura diversa rispetto alle tre prove previste dalla mai attuata Legge 247/2012.
Giorno 1: il parere motivato
La prima prova scritta richiederà la redazione di un parere motivato su questioni giuridiche complesse, nella materia scelta dal candidato (diritto civile, penale o amministrativo).
Il parere motivato è un elaborato in cui si deve:
- analizzare la fattispecie presentata dal cliente
- identifica le questioni giuridiche rilevanti
- esaminare le possibili soluzioni alla luce della normativa e della giurisprudenza
- valutare ciascuna opzione
- formulare una conclusione professionale motivata
Durata: 7 ore
Strumenti: Codici annotati con giurisprudenza, videoscrittura
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Giorno 2: l’atto giudiziario
La seconda prova, il giorno successivo, richiederà la redazione di un atto giudiziario  sempre nella stessa materia scelta per il parere.
L’atto giudiziario deve dimostrare:
- conoscenza delle norme processuali e sostanziali
- capacità di inquadrare la strategia difensiva
- padronanza della tecnica di redazione
- precisione nella formulazione delle domande/eccezioni (conclusioni)
- rispetto delle forme procedurali
Durata: 7 ore
Strumenti: Codici annotati con giurisprudenza, videoscrittura
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Perché due giorni consecutivi è una sfida diversa
Affrontare due prove in giorni consecutivi non significa semplicemente “fare due esami”, ma saper gestire anche il fattore umano:
- Stress cumulativo: lo stress della prima prova non si esaurisce con la consegna dell’elaborato. Il candidato deve recuperare lucidità mentale in poche ore per affrontare la seconda prova, senza avere il tempo di “staccare” psicologicamente.
- Stanchezza fisica e mentale sette ore di concentrazione intensa richiedono un dispendio energetico significativo. Ripetere l’esperienza il giorno dopo, quando il corpo e la mente non sono completamente recuperati, amplifica la difficoltà .
- Gestione dell’incertezza: dopo la prima prova, il candidato non sa come sia andata. L’incertezza sul risultato può generare ansia che interferisce con la preparazione mentale per la seconda giornata.
- Strategia di “risparmio energetico”: alcuni candidati potrebbero essere tentati di “dosare” le energie sulla prima prova per conservarne per la seconda. Questo approccio è rischioso: entrambe le prove hanno lo stesso peso e richiedono il massimo impegno.
Parere vs atto: due competenze complementari
Molti praticanti tendono a sentirsi più sicuri su una delle due tipologie. C’è chi preferisce la logica argomentativa del parere e chi si trova più a suo agio con la struttura processuale dell’atto. La riforma 2026 non consente di scegliere: bisogna padroneggiarle entrambe.
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Le differenze chiave
Parere Motivato:
- Focus: analisi giuridica e strategia
- Struttura: più flessibile, privilegia la logica argomentativa
- Linguaggio: professionale e tecnico ma rivolto al cliente
- Obiettivo: consigliare la soluzione migliore
- Competenze: capacità di sintesi, valutazione critica, bilanciamento interessi
Atto Giudiziario:
- Focus: tecnica processuale e strategia difensiva
- Struttura: più rigida, perché segue schemi processuali codificati
- Linguaggio: professionale, tecnico e formale, perché rivolto al giudice
- Obiettivo: ottenere una pronuncia favorevole
- Competenze: precisione tecnica, conoscenza procedurale oltre che sostaziale, capacità di anticipare eccezioni
Perché servono entrambe
La doppia prova non è casuale: riflette le due anime dell’attività forense. Un avvocato deve saper:
- consigliare il cliente (parere) → _attività stragiudiziale
- difendere il cliente in giudizio (atto) → _attività processuale
La riforma valorizza questa completezza, richiedendo al candidato di dimostrare di possedere entrambe le competenze.
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Strategie di preparazione: l’importanza dell’esercizio bilanciato
La tentazione naturale è concentrarsi maggiormente sulla tipologia percepita come più difficile, trascurando l’altra. Questo è un errore strategico.
Il metodo dell’alternanza
L’approccio più efficace prevede un’alternanza sistematica tra le due tipologie durante la preparazione.
Ogni settimana deve prevedere un’esercitazione in ciascuna prova (parere e atto)
Questo metodo:
- mantiene vive entrambe le competenze
- evita il rischio di “arrugginirsi” su una tipologia
- simula la vera condizione d’esame (alternanza in giorni consecutivi)
- permette di sviluppare flessibilità mentale
La progressione della difficoltÃ
La preparazione deve seguire una curva progressiva:
 Fase 1:
- Esercizi guidati
- Tracce con schema discusso insieme
- Tempo non vincolante
- Focus sulla comprensione della struttura
Fase 2:
- Simulazioni intermedie
- Tracce con redazione autonoma dello schema
- Briefing successivo allo schema
- Tempo consigliato (ma non rigido)
- Focus sulla completezza dell’elaborato
Fase 3:
- Simulazioni realistiche
- Tracce d’esame complete
- Tempo rigido di 7 ore
- Condizioni il più possibile simili all’esame reale
L’importanza del feedback rapido
In un percorso che alterna continuamente le due tipologie, la rapidità del feedback diventa cruciale.
Ricevere la correzione dopo 7-10 giorni (come accade in molti corsi) significa rendere meno efficace l’apprendimento dagli errori.
Il metodo Ius&Law: correzioni personalizzate entro 4 giorni permettono di:
- correggere immediatamente gli errori ricorrenti
- applicare i suggerimenti nella traccia successiva
- mantenere alta la motivazione con un feedback costante
- iterare rapidamente il processo di miglioramento
Gestione dello stress: prepararsi psicologicamente
Due prove consecutive testano le competenze giuridiche, ma anche la resilienza psicologica.
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Le fasi critiche
Sera del primo giorno
Dopo 7 ore di esame, il candidato deve:
- -ecuperare energie fisiche (alimentazione, riposo)
- resettare” mentalmente per la prova successiva
- evitare di rimuginare sulla prova appena conclusa
- mantenere un atteggiamento positivo
Tecniche consigliate:
- routine serale predefinita (cena leggera, attività rilassante)
- evitare discussioni con colleghi su “come è andata”
- visualizzazione positiva della prova del giorno dopo
- sonno di qualità (almeno 7 ore)
Mattina del Secondo Giorno
La tentazione è pensare: “Sono già stanco, ho ancora 7 ore davanti”.
Strategia mentale:
- focus sul presente: “Oggi è una nuova prova, un nuovo inizio”
- rituali pre-esame (colazione abituale, stesso percorso, stessa preparazione materiale)
- attivazione graduale (risveglio con tempo, niente fretta)
- accettazione dell’affaticamento come condizione normale
Simulazioni come desensibilizzazione
Il modo migliore per preparare la mente è simulare le condizioni reali:
- svolgere due tracce in giorni consecutivi
- rispettare gli orari
- non concedersi “sconti” sul tempo o sulla difficoltÃ
- replicare l’esperienza più volte durante il corso
- Ogni simulazione completa riduce l’ansia da novità e aumenta la confidenza con il format.
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Errori comuni da evitare
- squilibrio nella preparazione
- errore: “Mi sento più sicuro sugli atti, farò solo quelli”
- conseguenza: arrivare impreparati sul parere motivato
- soluzione: Alternanza rigorosa 50/50
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- sottovalutare la componente fisica
- errore: “È un esame di competenze, non una maratona”
- conseguenza: crollo fisico il secondo giorno
- soluzione: allenare la resistenza con simulazioni complete
- trascurare il recupero tra le prove
- errore: “Studierò tutta la sera dopo la prima prova”
- conseguenza: stanchezza accumulata, performance ridotta
- soluzione: pianificare il recupero come parte della strategia
- focalizzarsi solo sul contenuto
- errore: “Basta conoscere bene la materia”
- conseguenza: impreparazione sulla gestione del tempo e dello stress
- soluzione: preparazione completa (contenuto + metodo + mindset)
- iniziare troppo tardi
- errore: “Inizio a settembre, poi intensifico a novembre”
- conseguenza: non c’è tempo per sviluppare resistenza e automatismi
- soluzione: percorso graduale da settembre a dicembre
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Come Ius&Law ti prepara alla doppia prova
Mentre molti corsi restano ancorati al format tradizionale o attendono certezze normative, Ius&Law ha già strutturato il Corso Intensivo PRO 2026 per la doppia sfida.
20 esercitazioni complete: 10 pareri + 10 atti
Non un numero casuale, ma una scelta metodologica precisa:
- alternanza bilanciata: pareri e atti distribuiti uniformemente nel calendario
- progressione graduale: dalle tracce guidate alle simulazioni realistiche
- volume ottimale: abbastanza tracce per padroneggiare entrambe le tipologie, senza disperdere la qualità delle correzioni
Simulazioni in condizioni realistiche
Il corso prevede simulazioni complete che replicano le condizioni d’esame:
- 7 ore di tempo per traccia
- utilizzo videoscrittura
- codici annotati ammessi
- assistenza docente durante lo svolgimento
Le simulazioni sono programmate in giorni consecutivi (venerdì-sabato) per abituare i corsisti alla gestione della doppia prova.
Correzioni in 4 giorni: il vantaggio competitivo
Con un’alternanza settimanale tra pareri e atti, ricevere la correzione entro 4 giorni significa:
- applicare subito i feedback nella traccia successiva
- mantenere continuità nell’apprendimento
- correggere velocemente gli errori ricorrenti
- massimizzare l’efficacia dell’esercizio
Flessibilità organizzativa reale
Due prove consecutive richiedono preparazione intensa, ma molti praticanti lavorano full-time in studio.
Il metodo I&L:
- lezioni venerdì pomeriggio e sabato mattina (compatibili con impegni settimanali)
- tutte le sessioni registrate e recuperabili in asincrono
- area riservata 24/7 con materiali sempre disponibili
- possibilità di consegnare gli elaborati secondo i propri ritmi
Conclusione: la preparazione completa fa la differenza
Due prove in due giorni non sono il doppio di una prova, sono una sfida qualitativamente diversa. Richiedono:
- competenza bilanciata su pareri e atti
- resistenza fisica per 14 ore di concentrazione totale
- resilienza psicologica per gestire stress e incertezza
- metodo organizzativo per ottimizzare tempo ed energie
L’improvvisazione non funziona. La differenza la fa la preparazione sistematica.
Ius&Law ha fatto una scelta precisa: non aspettare l’ultimo momento per adattarsi alla riforma, ma predisporre da subito un percorso che ti prepari completamente a questa nuova sfida.
Perché quando ti siederai davanti al computer per la prima prova, e poi di nuovo il giorno dopo per la seconda, vorrai avere la certezza di aver fatto tutto il necessario per essere pronto.
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Scopri il Corso Intensivo PRO 2026
10 Pareri + 10 Atti | Correzioni in 4 giorni | Simulazioni realistiche[Link al corso]
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